MARIANNA ANDOLFI

Nata a Bogotà , Colombia, nel 1991,  Marianna Andolfi vive e lavora a Roma, dove è cresciuta. Affascinata dalla fotografia e dalle arti visive, frequenta l’Università delle Belle Arti a Roma laureandosi nel 2015 in pittura e fenomenologia delle arti contemporanee.
Partecipa come pittrice a diversi contest per giovani artisti ottenendo brillanti risultati, ma  presto il suo interesse si sposta fuori dalla tela. Il fascino dei materiali, come lo zinco e il legno, che scalfisce creando calcografie e xilografie la portano ad avere un interesse sempre più forte per la scultura.
Da questa nuova consapevolezza nasce lo Steel Man Project, una serie di lavori il cui centro è l’uomo nella sua visceralità più profonda. Le sculture di Marianna, nate da fili di acciaio che l’artista tesse sapientemente, sono fragili, delicate e estremamente espressive. Uomini che si snodano in abbracci e fughe, fragili, senza pelle, lasciati in mostra allo spettatore nella loro parte più intima.
Marianna distrugge con dolcezza la staticità e la freddezza tipica del lavoro scultoreo, creando opere che sanno e fanno emozionare.

Born in Bogota, Colombia, in 1991, Marianna Andolfi lives and works in Rome, where she grew up. Fascinated by photography and visual arts, she attended the University of Fine Arts in Rome, graduating in 2015 in painting and phenomenology of contemporary arts.
She participated as a painter in various contest for young artists obtaining brilliant results, but soon her interest moved off the canvas. The fascination of materials, such as zinc and wood, which she scratches, creating chalcography and woodcuts, led her to have an increasingly strong interest in sculpture.
The Steel Man Project comes form this new awareness, creating a series of artworks whose center is the man in his deepest viscerality.  Marianna’s sculputes born from steel threads, that she weaves skillfully, creating fragile, delicate and extremely expressive immages, men who are left to the viewer in their most intimate part. Marianna gently destroys the typical stillness and coldness of sculputarl works, creating artworks that can excite ad upset.